SCAMBIO SUL POSTO (SSP)

IN QUESTO SITO DESCRIVIAMO LO SCAMBIO SUL POSTO 2016 (SSP) IL METODO PIU' DIFFUSO ED ECONOMICO DI REMUNERAZIONE PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

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Lo Scambio Sul Posto 2016, SSP, è il metodo più diffuso e più economico per avere remunerata l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico

 

Ecco cosa devi fare per RISPARMIARE:

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questo risparmio raggiunge tranquillamente il 90% del costo della bolletta elettrica che paghi oggi.

 

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Scambio Sul Posto, SSP 2016 : Comincia a Risparmiare sul costo della Bolletta elettrica: Installa un impianto fotovoltaico in Scambio Sul posto, Richiedi un Preventivo al prezzo più basso

Lo SCAMBIO SUL POSTO rappresenta la soluzione economica per avere un risparmio sulla bolletta elettrica attraverso l'installazione di un impianto fotovoltaico. Esso agisce si sull'energia immessa e prelevata ma in Euro, dando un valore in denaro per ogni kWh di energia immessa e prelevata nonchè agli oneri di rete e ad altri parametri.  

Prima di addentrarci nelle regole specifiche dello scambio sul posto pensiamo che il miglior modo per descrivere la remunerazione derivante da un impianto in regime di Scambio sul Posto sia quello di fare un esempio reale su un impianto fotovoltaico classico, cioè senza accumulo.

Infatti se si sceglie di installare un impianto Senza accumulo diviene fondamentale comprendere il meccanismo dello scambio sul posto attivo nel 2016.

In breve lo Scampio sul posto (SSP) ci permetterà di vedere restituta buona parte della bolletta elettrica che è stata anticipata al nostro distributore. Circa il 60% di ciò che è stato anticipato verrà restituito. In parole povere la rete elettrica nazionale diviene una forma virtuale di batteria dove sarà possibile "depositare" o meglio immettere l'energia elettrica pordotta dall'impianto fotovoltaico e non autoconsumata sul momento.

Nella figura che segue è abbastanza ben rappresentato il meccanismo dello Scambio sul Posto e i vantaggi che ne derivano

Lo Scambio Sul Posto è il metodo più economico per risparmiare fino al 80% del costo della bolletta elettrica. La detrazione fiscale del 50% rende l'acquisto di un impinato in Scambio Sul posto particolarmente conveniente

L'immissione di energia elettrica avviene ogni qual volta il nostro impianto produce, in potenza, più di quello che consumiamo. Praticamente nella maggior parte delle case questo avviene quando tutti i familiari sono al lavoro, spesso di giorno, e contemporaneamente l'impianto produce molto. Quindi appare evidente che la pozione di energia che l'impianto produce e che viene immessa risulta essere una porzione importante dell'energia prodotta. L'energia immessa è spesso tra l'80% e il 60% dell'energia prodotta durante una giornata, mese, anno.

Fanno eccezione, molto spesso, i giorni festivi, come il sabato e la domenica, cioè quando in casa vi è la presenza di tutti i familiari il che corrisponde spesso ad un consumo di energia elettrica più alto.

Un pochino differente risulta il caso delle aziende, esse molto spesso sono caratterizzate da attività produttive giornaliere e quindi consumano quando l'impianto produce. In questo caso la porzione di autoconsumo, e quindi l'assenza di immissione di energia elettrica nella rete, risulta sensibilmente più bassa.

 

Vediamo dunque un caso reale di scambio sul posto relativo ad un impianto fotovoltaico di 2.9 kWp.

Nel 2016 un Cliente che ha realizzato il suo impianto fotovoltaico tramite Impianti Fotovoltaici in Scambio Sul posto ci ha fatto pervenire e ci ha permesso di analizzare, per voi, il suo regime di Scambio Sul Posto relativo al conguaglio percepito nel 2015 per l'anno 2014. Pubblichiamo in questo articolo questo caso reale di remunerazione in Scambio Sul Posto relativo all'anno 2015 in modo che tutti voi possiate capire meglio il meccanismo dello scambio sul posto per il fotovoltaico e quanto ancora risulti essere conveniente aderire a questo sistema di remunerazione dell'energia elettrica prodotta, immessa e prelevata.

L'impianto fotovoltaico di cui parliamo è posto in  ed è orientato a sud est (10° gradi verso sud, -80°). L'inclinazione della falda è di circa 10 gradi, la potenza dell'impianto fotovoltaico è 2,9 kWp ed è realizzato con moduli SunPower E20 327 Wp. L'inverter è un Solar Edge. Le strutture utilizzate sono della HILTI e la minuteria elettrica e tutta Bticino. Sono presenti SPD e scaricatori fusibili della Schneider. Completa l'impianto un sistema di monitoraggio.

Il sistema di remunerazione dell'impianto Fotovoltaico in Scambio Sul posto in scambio sul posto è dato dal confronto tra l'energia elettrica immessa e quella prelevata durante l'anno 2014. Quindi per comprendere come funziona lo scambio sul posto per il fotovoltaico è sufficiente avere a disposizione i dati annuali prelevati dal contatore di Scambio oppure analizzare in "Dettaglio Benestare" relativo al conguaglio 2014 che ogni utente dello scambio sul posto può scaricare dal suo account personale attraverso il sito del GSE

L'impianto fotovoltaico in questione ha prodotto durante l'anno 2014 una quantità di energia elettrica pari a 3700 kWh. L'utente dello Scambio Sul Posto, prima dell'installazione dell'impianto fotovoltaico, consumava e quindi prelevava annualmente una quantità di energia elettrica pari a 2700 kWh pagata al gestore (ENEL, Servizio maggior tutela) circa 0.18 Euro al kWh considerando tutte le voci in bolletta compresa l'IVA al 10 %. Come è possibile verificare dalla immagine sottostante, tramite il file "dettaglio nestare" del GSE relativo al conguaglio 2014 per il 2013 si ha:

Fotovoltaico in Scambio Sul posto Dettaglio benestare conguaglio 2013

L'energia immessa in rete dal Cliente è pari a 3059 kWh

l'energia prelevata dalla rete è 1151 kWh

Il Controvalore in Euro dell'energia immessa è 196 €

Il Controvalore in Euro dell'energia prelevata è 73 €

Lo Scambio sul posto remunera l'energia scambiata che si ottiene come il valore minimo, in euro, dell'energia immessa e di quella prelevata più il valore delle componenti variabili relativo ai servizi di rete sempre in relazione all'energia scambiata:

In questo caso si osserva che l'energia scambiata, il valore minimo tra l'energia immessa e prelevata, corrisponde al valore in euro dell'energia prelevata cioè 73 € che, per avere la remunerazione relativa allo scambio sul posto, va sommato al valore minimo tra l'energia prelevata e immessa moltiplicata il coefficinete CUS (pari a 0.059 €/kWh). Questa parte di remunarazione e dunque: 0.05019 x 1151 = 58 €. Si tenga conto che il coefficiente CUS dipende strettamente dalla quantità di energia prelevata. Infatti per prelievi superiori a 3000 kWh il coefficiente CUS può essere anche di 0.18 €/kWh. Quindi, dato che questo Utente dello Scambio Sul Posto preleva poco (solo circa 1100 kWh in un anno) allora risulta essere "piccolo" anche il CUS.

Quindi la remunerazione relativa allo scambio sul posto è data dalla somma di 73 € e 57 € paria a,

SSP = 73 + 58 = 131 €.

Il nostro Cliente ha prelevato durante l'anno 2014, 1151 kWh pagando tale energia (comprensiva di IVA) circa 0.18 €/kWh. Quindi l'utente dello scambio sul posto ha anticipato un costo della bolletta pari ad, Costo Bolletta Annuale = 1151 x 0.18 = 207 Euro.

Tramite il solo scambio sul posto l'utente ha ottenuto " un rimborso" di 131 Euro quindi l'utente in scambio sul posto, per l'esercizio 2013 ha pagato la bolletta elettrica solo

207 - 131 = 76 € in un anno.

Considerando dunque il solo scambio sul posto l'utente si è visto rimborsare il 72 % [(207/76)/100] della bolletta elettrica anticipata durante il 2014 (considerando anche l'IVA!!!).

Questa percentuale di "rimborso" tramite lo scambio sul posto è una caratteristica comune a tutti gli utenti dello scambio sul posto grazie al fatto che il parametro CUS può variare fino ad un ordine di grandezza o più in base alla quantità di prelievo dell'utente stesso.

Non è finita qui, infatti l'utente dello scambio sul posto ha anche una porzione abbastanza grande di energia immessa in rete che è ben maggiore dell'energia prelevata (e quindi scambiata). Facendosi ACCREDITARE LE ECCEDENZE dal GSE il nostro Utente riceve nel 2015 anche:

Eccedenze 2013 = 196 - 73 = 123 € annui.

Questa voce, che non entra nel conteggio dello Scambio Sul Posto si prefigura come una vera e propria vendita di energia effettuata dal GSE per conto dell'utente dello scambio sul posto. Come vendita essa deve essere dichiarata all'atto della dichiarazione dei redditi in "altri redditi" e verrà decurtata della percentuale relativa allo scaglione irpef dell'utente stesso. Pur Ipotizzando una aliquata del 50%, si avranno circa 62 Euro netti.

A questo punto sommando anche il netto della vendita dell'eccedenza si ottiene annualmente dal GSE,

Introito Totale da GSE = SSP + Eccedenza netta = 131 + 62 = 193 € 

In questo modo il nostro utente dello scambio sul posto recupera non più il 72% della bolletta elettrica anticipata ad enel ma il 93% di ciò che ha anticipato (considerando uno scaglione irpef del 50%). Se lo scaglione irpef fosse il più basso, il 23%, allora si avrebbe:

Eccedenza Netta 123 / 1,23 = 100 €, Introito Totale = 131 + 100 = 231 €.

Quindi in questo caso tramite lo scambio sul posto e l'accredito dell'eccedenza ottiene un rimborso superiore al costo dell'energie elettrica sostenuto del 2014. Quindi è possibile, tramite questo meccanismo, ottenre il RIMBORSO TOTALE del costo dell'energia elettrica sostenuto. Basta sovraddimensionare l'impianto fotovoltaico opportunamente.

Ora non ci resta che analizzare quanto l'utente in conto scambio ha risparmiato per aver autoconsumato una pozione di energia elettrica prodotta dal suo impianto fotovoltaico. Avendo immesso 3059 kWh e avendo prodotto 3700 kWh ne consegue che l'autoconsumo di tale utente è di circa 700 kWh che, moltiplicato per il costo al kWh di 0.18 €/kWh, si ottiene:

Risparmio da Autoconsumo = 700 x 0.18 = 126 €

Quindi con il solo regime di Scambio Sul Posto ed autoconsumo si ottiene un introito annuale di (con aliquota irpef al 23%):

Risparmio+SSP+Eccedenza= 126 + 100 + 131 = 357 € annui

Dato che per tutto il 2014 è possibile detrarre il 50% della spesa dell'impianto fotovoltaico, ed ipotizzando un costo compreso di IVA dell'impianto stesso di 7500 €, è possibile calcolare una detrazione annuale di:

Detrazione Fiscale= [ 7500 / 2 ] / 10 = 375 €

Quindi sommando la detrazione Fiscale, i proventi dallo scambio sul posto, delle eccedenze e del risparmio in bolletta si ottiene (con aliquota irpef al 23%):

Risparmio da Fotovoltaico in Scambio Sul posto Risparmio+SSP+Eccedenza + Detrazione Fiscale = 357 + 375 = 732 €

Se si considerasse l'aumento di bolletta elettrica annua media, ricordando che l'introito derivante dallo scambio sul posto, il valore dell'eccedenza e il valore del risparmio in bolletta, si attualizzano sulla base del costo dell'energia elettrica ne consegue che l'installazione di un impianto fotovoltaico di qualità si ripaga in circa 6/7 anni.

Se l'impianto è di qualità, cioè se l'inverter gode di 10 anni di garanzia e i moduli risultano avere garanzie di 25 anni sui difetti e sulle potenze, appare evidente che l'installazione di un impianto fotovoltaico è un ottimo investimento per la famiglia per il suo risparmio e non ultimo per l'ambiente.

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